Descrizione
Il Comune di Canistro non arresta la propria azione a tutela della risorsa idrica e affida l'incarico a un legale per difendere le proprie ragioni. L'ente, guidato dal sindaco Gianmaria Vitale, è stato l'unico a rispondere alla nota dell'Ersi dello scorso 3 febbraio entro i termini stabiliti. In tale occasione, il Comune ha richiesto la sospensione del trasferimento del servizio idrico al Cam e ha presentato una nuova istanza di salvaguardia per la gestione autonoma dell'acqua.
Il Comune ha rivendicato la sussistenza di tutti i requisiti di legge: approvvigionamento da fonti pregiate, sorgenti situate in siti paesaggistici e un utilizzo efficiente della risorsa. I dati tecnici presentati, inoltre, hanno delineato una gestione d'eccellenza nel panorama abruzzese. In particolare sono state evidenziati i dati delle perdite di rete che si attestano appena al 10,6% (Fascia A Arera), contro una media regionale dei gestori unici del 60,77% e il dato del CAM del 74,71%, ma anche la copertura dei contatori che raggiunge il 100% delle utenze, i depuratori che sono dotati di autorizzazioni allo scarico vigenti e l'erogazione è garantita 24 ore su 24, in netto contrasto con le criticità registrate da altre gestioni.
Alla luce di tutto questo, pur comprendendo l'esigenza regionale di modelli gestionali ampi per generare economie di scala, l'amministrazione comunale di Canistro ha ritenuto che vadano salvaguardate le eccezioni le quali, dati alla mano, già garantiscono efficienza ed economicità.
"La nostra non è una semplice contrapposizione burocratica", ha affermato il primo cittadino Vitale, "ma una battaglia di civiltà per la tutela di un bene primario. Abbiamo dimostrato con i fatti e con i numeri che la gestione autonoma di Canistro è un modello di efficienza, con perdite idriche ridotte al minimo e un servizio costante per i cittadini. Non possiamo permettere che un sistema così virtuoso venga sacrificato in nome di una centralizzazione che non garantisce gli stessi standard".
Da qui la scelta di affidare l'incarico di tutela all'avvocato Herbert Simone. Una decisione che il sindaco ha definito "un atto necessario per far valere il nostro obbligo a ricevere una risposta su basi tecniche nuove e attuali. Riteniamo opportuno che sia il Comune di Canistro a gestire la risorsa idrica principalmente nell'interesse della sua comunità e continueremo a difendere in ogni sede questi diritto con la competenza e la cura che abbiamo dimostrato finora".